Ne fa parte circa il 2% della popolazione mondiale, è suddiviso in comparti nazionali e regionali, si chiama Mensa, come la tavola dei latini attorno alla quale si siedono gli eguali, raccoglie membri con un QI da record, tra cui il giovane concittadino, 25 anni, Stefano Lodola.
Laureato in ingegneria gestionale a Pisa , prima di partire per il Giappone, dove, grazie a una borsa di studio nipponica, si sta specializzando in gestione d’impresa, Lodola ha saputo del prestigioso club di cervelloni e gli è venuta voglia di misurarsi col test d’ingresso. “Ho sempre stimato le capacità intellettuali più delle altre – ammette candidamente – quindi l’immagine di una società di persone dall’alto quoziente intellettivo mi ha subito attratto. Più che avere una medaglia, far parte del Mensa significa relazionarsi a persone di valore”. Idee chiare e il coraggio di esprimerle, in questo giovane che racconta di aver trovato se stesso soltanto nel paese dove vivono i personaggi dei manga, i fumetti dei quali, come molti giovani, si è a suo tempo innamorato. Un tempo che va veloce, il suo, pieno zeppo di tappe bruciate, di traguardi raggiunti prima degli altri e di conseguenti molti spazi per sperimentare. “Nel
